Brescia : scontri con la polizia nell’anniversario della strage di P.za della Loggia

Brescia, 28 maggio. In occasione della 38° commemorazione della strage ordita da fascisti e stato a Piazza della Loggia, il grande corteo di studenti e centri sociali, all’arrivo in piazza, è stato bloccato dal reparto celere per prevenire contestazioni al ministro dell’interno Cancellieri (gli studenti sono alfieri del movimento no-tav e volevano inoltre rimarcare le responsabilità dello stato nella strategia della tensione che con la bomba di Brescia fece 8 morti).
Non ci stupiamo per una serie di motivi: da sempre, quello degli apparati deviati, della collaborazione stato-neofascismo, della strategia della tensione è un nervo scoperto per le autorità. Soffocare le voci che ne ricordano gli esiti tragici è quindi una logica conseguenza.
Anche l’intransigenza verso le voci del dissenso è una costante di questa fase sociale, in cui è preferibile che non ci siano “rompiscatole” a disturbare i manovratori. Peccato che il dissenso sia il sale della democrazia, con buona pace del ministro Cancellieri e della questura di Brescia così solerte nel frapporsi ai manifestanti.
La polizia ha tuttavia dovuto confrontarsi non solo con gli studenti, ma anche con signore di mezza età che dalla piazza chiedevano a gran voce l’ingresso dei giovani. La forza dei numeri ha avuto la meglio e il cordone di forze dell’ordine che impediva l’ingresso è stato sbaragliato.

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