MINNITI NON SEI IL BENVENUTO A PIACENZA!

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Oggi, senza paura di vergogna, il PD piacentino ha organizzato un’iniziativa in supporto del suo candidato sindaco Rizzi invitando il ministro su cui gravano le peggiori responsabilità morali dell’intero governo piddino: il fascista Minniti.

Il ministro della repressione è venuto a presentare il vomitevole contenuto dei suoi decreti, con tanto di approfondimento su temi come l’arresto in flagranza differita e il DASPO urbano, misure esplicitamente studiate per evitare qualsiasi movimento sociale di protesta e restringere ulteriormente l’agibilità politica nel nostro paese.

Forse consci della vergogna di invitare un simile personaggio, i piddini locali hanno ben pensato di far uscire solo all’ultimo la notizia, e siamo stati solo in una ventina a trovare il modo di liberarci all’ultimo per preparare una degna accoglienza.
Immediatamente allontanati dalla DIGOS (alla faccia dell’iniziativa pubblica!) abbiamo quindi preferito optare per farci un giro per il centro cittadino eludendo il dispositivo repressivo immediatamente predisposto, con un ridicolo e sproporzionato schieramento di blindati che ha ingolfato il traffico cittadino e creato non pochi disagi a residenti e lavoratori.

Non paghi, i tutori dell’ordine (ma è chiaro che la responsabilità ricade interamente sulla spalle di chi propone simili provocazioni politiche, il PD) hanno finito la giornata intimidendo una parte dei sopraggiunti con identificazione coatta (in assenza di reato), forse sperando che questo possa in qualche modo dissuaderli dall’impegno politico (ovviamente avverrà il preciso opposto).

Una volta di più, la chiara divisione fra una parte di città sana e un apparato repressivo intollerante non solo a eventuali contestazioni, ma anche al mero dialogo “democratico” da essi stessi sbandierato. Quella stessa ottusità che ha già portato al morto grazie alle retate razziali-etniche predisposte da Minniti nelle varie stazioni in ossequio al principio di criminalizzazione delle marginalità sociale.

Minniti, torneremo, PD, non ti daremo tregua! Intanto chi ha diritto di voto ragioni se aiutare ancora forze politiche di tale fattura o se darsi una svegliata e iniziare a lottare per una vita degna e libera!

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