Certa gente dovrebbe solo vergognarsi e invece parla.

Nei giorni scorsi si è consumata la gravissima intimidazione di un gruppo di poliziotti afferenti al sindacato Coisp che sotto l’ufficio di Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi, hanno tenuto un presidio in solidarietà con gli agenti condannati in via definitiva per omicidio colposo. Ilaria Cucchi: “Chi ha manifestato è come chi ha ucciso Federico”. Vendemmiati: “Un fatto inconcepibile e pericoloso”.

I metodi sono quelli dell’intimidazione in stile fascista. Le ragioni ancor meno sensate.
Un gruppo di poliziotti del sindacato Coisp ha tenuto un presidio in solidarietà ai quattro agenti, condannati in via definitiva, per l’omicidio di Federico Aldrovandi. Il tutto proprio sotto l’ufficio del Comune di Ferrara dove lavora la mamma di Federico, Patrizia Moretti.

A nulla è servito l’intervento del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha chiesto ai poliziotti di spostare la manifestazione qualche metro più indietro.
Dopo qualche minuto, Patrizia è scesa in strada ed ha srotolato l’immagine simbolo di Federico, quella che lo ritrae tragicamente all’obitorio, con il volto tumefatto dalle percosse, in un mare di sangue.

A Patrizia Aldrovandi è arrivata la solidarietà di Ilaria Cucchi, accomunata a Patrizia Moretti da una vicenda simile, quella che riguarda il fratello Stefano: “Qui stiamo andando oltre ogni limite, ogni oltre umana immaginazione – afferma Cucchi – Si tratta di una sorta di femminicidio morale, a questo punto i poliziotti che hanno manifestato questa mattina sono come chi ha ucciso Federico”. Ilaria Cucchi si chiede inoltre quando avrà fine tutto il dolore che Patrizia ha dovuto sopportare.

Filippo Vendemmiati, Il giornalista Rai e registra del documentario sul caso Aldrovandi “È stato morto un ragazzo”, è sconcertato da quanto accaduto: “Quando i quattro poliziotti andarono in carcere io non volli commentare perché io non festeggio quando qualcuno va in carcere – osserva Vendemmiati – Ma trovo inconcepibile e forse anche incostituzionale che un sindacato di polizia, quindi un organo istituzionale, decida di manifestare pubblicamente in sostegno a quattro agenti condannati in via definitiva e quindi considerati dallo Stato dei pregiudicati”. Una doppia provocazione, visto anche il luogo che è stato scelto per manifestare.

Per fortuna, il giorno successivo allo smacco di carattere sbirresco, la città di Ferrara si è stretta attorno alla famiglia Aldrovandi con un enorme presidio (oltre 4.000 persone convocate in poche ore!) di solidarietà e condanna nei confronti del Coisp. Militanti di sinistra, sindacati, ultras e tante persone “normali”: una piazza eterogenea ma che da il senso di come esista nel nostro paese chi si oppone all’inciviltà e alle pulsioni autoritarie di chi crede di poter fare le cose peggiori senza mai pagare.

Nel video il confronto fra il sindaco di Ferrara Tagliani e il presidio del Coisp